Transparency international
Diteci tutto, cari leader politici, diteci tutto, la trasparenza è il nostro nuovo idolo correttissimo, vogliamo sapere tutto, sempre, di quel che pensate (se pensate) e di quel che farete (se farete). Soprattutto, però, vogliamo sapere quanto siete ricchi. Le tasse pagate-o-non-pagate da Mitt Romney, candidato repubblicano alla Casa Bianca, sono state un tormentone elettorale al limite del ridicolo: pareva che avesse rubato, Romney, perché pagava poco di tasse, quando quella è l’aliquota prevista per le rendite finanziarie.

Diteci tutto, cari leader politici, diteci tutto, la trasparenza è il nostro nuovo idolo correttissimo, vogliamo sapere tutto, sempre, di quel che pensate (se pensate) e di quel che farete (se farete). Soprattutto, però, vogliamo sapere quanto siete ricchi. Le tasse pagate-o-non-pagate da Mitt Romney, candidato repubblicano alla Casa Bianca, sono state un tormentone elettorale al limite del ridicolo: pareva che avesse rubato, Romney, perché pagava poco di tasse, quando quella è l’aliquota prevista per le rendite finanziarie. La ricchezza sta diventando un problema per altri due leader dell’opposizione in Europa, il britannico laburista Ed Miliband e il tedesco socialdemocratico Peer Steinbrück.
Miliband accusa il governo dei milionari conservatori che godranno degli sgravi fiscali per i ricchi, ma pure lui povero non è. Steinbrück, che sfida Merkel alle prossime elezioni tedesche, ha guadagnato tanti soldi (legalmente) tenendo convegni presso grandi imprese, e non vuole dire quanti siano. Il feticcio della trasparenza ha toccato anche l’Italia, con gli assessorati alla Trasparenza e l’operazione trasparenza voluta dal premier Monti per i redditi dei ministri.
E’ fatale voler sapere tutto, in anni in cui vincono la logica del social network e quella della democrazia dal basso. Ma chi chiede trasparenza di solito rivende opacità e, fatta salva la legalità, vale quel che diceva Croce: non mi interessa che il medico sia onesto, mi interessa che abbia la mano ferma quando mi taglia.
E’ fatale voler sapere tutto, in anni in cui vincono la logica del social network e quella della democrazia dal basso. Ma chi chiede trasparenza di solito rivende opacità e, fatta salva la legalità, vale quel che diceva Croce: non mi interessa che il medico sia onesto, mi interessa che abbia la mano ferma quando mi taglia.